Corporate Branding: Narciso
Tra pregiudizi e strategia: la responsabilità sociale nelle aziende italiane
Se è ormai quasi totale la presa di coscienza dell’importanza della responsabilità sociale e ambientale delle aziende e del valore di principi come etica e trasparenza agli occhi dei nuovi consumatori, è però ancora tenue la percezione di questi aspetti come leve strategiche.
È questo il macro-sentiment che si evince dalla ricerca Treebrand-TomorrowSWG sulla Corporate Reputation se si focalizza l’attenzione sulla CSR.
In un mondo globalizzato, dove le aziende sono sempre più trasparenti agli occhi dei consumatori e dove anche un piccolo errore può trasformarsi in una sciagura economica a causa della potenza dei nuovi mezzi di comunicazione, il management è consapevole che ad una marca non si chiedono più solo prodotti e performance, ma anche responsabilità sociale e ambientale. Lo conferma l’84% degli intervistati, dimostrando che sul terreno dell’etica e della trasparenza si giocheranno importanti chance per il loro successo.
C’è inoltre la convinzione che la Corporate Social Responsibility non sia argomento esclusivo di multinazionali e grandi aziende (lo pensa, infatti, oltre il 70%). Questo è un altro segnale positivo che testimonia come le tematiche sociali e ambientali si stiano diffondendo in Italia anche presso le medie e piccole aziende, con consueto ritardo rispetto al mondo anglosassone.
Questa positiva consapevolezza e crescente diffusione, si scontra però con una visione generale ancora arretrata: più della metà (57%) degli intervistati considera la certificazione etica e quella ambientale un puro strumento di comunicazione. Addirittura più del 70% vede la responsabilità sociale ed ambientale solamente un costo in più da sopportare e non un asset strategico per migliorare la reputation presso gli stakeholder.
Del resto, questa mancanza di legame con la strategia aziendale è pienamente dimostrata da un quasi 50% che considera il bilancio sociale solo un mezzo pubblicitario per trasferire la propria immagine presso gli stakeholder…
In questo contesto un po’ sfiduciato e che sente la necessità di maggiore chiarezza (l’84% chiede uniformità legislativa in materia di sicurezza sul lavoro e di salvaguardia ambientale a livello internazionale), c’è però un dato confortante: secondo gli intervistati, infatti, le scelte in tema di Corporate Social Responsibility devono essere assunte congiuntamente a quelle di business e agli stessi livelli decisionali.
È questa la strada per poter considerare la responsabilità sociale come parte della strategia aziendale e non come un ornamento di facciata: solo in questo modo, infatti, la responsabilità sociale potrà costituire un elemento fondante della Corporate Reputation dell’azienda (oggi sono convinti di questo “solo” il 53% degli intervistati) e non essere solo il concept per una nuova campagna pubblicitaria. Scarica gli allegati
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