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CONTRIBUTORS

  • La mia azienda: semantica e senso di appartenenza

    di Federica Bertolotti

    Direttore Creativo

    Industree Internal Branding

    Quando, in qualunque tipo di conversazione, ci si riferisce al proprio posto di lavoro, nessuno dice "l'azienda per la quale lavoro", ma tutti sbrigativamente e senza pensarci dicono "la mia azienda"

    (continua)

     
  • Corporate blog:
    comunicare l'azienda

    di Gianfranco Fornaciari Direttore Generale di O-one
    Le organizzazioni cercano continuamente nuovi ed innovativi metodi di comunicazione all’interno e all’esterno di esse.

    (continua)

     
  • Perché un manuale di identità visiva

    di Massimo Rontani

    Direttore Creativo

    Treebrand

    Il Manuale di identità visiva è il documento ufficiale che, in maniera essenziale descrive ed illustra dettagliatamente gli elementi dell’identità visiva e riporta i criteri e le regole per il loro corretto utilizzo. È la sintesi delle informazioni contenute nel

    (continua)

     
  • Come parlano
    i colori

    di Federica Bertolotti

    brand project director Treebrand
    Spesso i colori influenzano l’acquisto di un determinato prodotto o semplicemente lo rendono identificabile all’interno di una categoria.

    (continua)

     
  • Il Griot: dal tam tam all'e-mail

    Lorenzo Franzi, testo di Livia Grossi. Viaggio nella comunicazione attraverso il cantastorie. Per casta, il griot è detentore della parola non scritta. Vera biblioteca vivente, è capace di ricordare eventi, antichi di secoli, che riguardano villaggi, clan, tribù o famiglie

    (continua)

     
  • I podcast e il marketing mix

    di Andrea Di Fonzo
    I podcast non sono più un solo territorio di sperimentazione dei giovani o delle community per fare comunicazione dal basso, autoprodotta e a costo zero. Da una ricerca di BridgeRat

    (continua)

     

Pack Design: Fragolì USA

Fragolì,
il look stelle e strisce

Dopo gli importanti successi ottenuti nel mercato italiano e in Europa, Fragolì Toschi sbarca negli Stati Uniti con un nuovo look riadattato alle esigenze del mercato a stelle e strisce. È l’ennesimo segnale del buon momento di Toschi e del generale apprezzamento per il liquore “da mordere” con le fragoline di bosco intere, prodotto di punta dell’azienda modenese.

Fragolì sbarca negli Stati Uniti. Il liquore “da mordere” con fragoline intere di bosco, dopo aver ottenuto ottimi risultati sul mercato europeo, va alla conquista dell’America, partendo da selezionati ristoranti e locali di New York.

“Entrare in un mercato così vasto ed importante come gli Stati Uniti è per noi una grande soddisfazione” – commenta Massimo Toschi, Amministratore Delegato dell’omonima azienda – “ed è il frutto di un grande lavoro che ci ha portato anche a modificare il pack della nuova bottiglia di Fragolì, per adattarla ai gusti del mercato statunitense”.

Infatti, dopo il lancio avvenuto questa primavera della nuova bottiglia, Fragolì ora punta gli Stati Uniti con un look rinnovato. "La versione americana del prodotto presenta un’etichetta trasparente, che mantiene però inalterati il carattere e l’immagine delle fragoline" agginge Massimo Rontani Chief Creative Director di Treebrand. La bottiglia, inoltre, sarà corredata da un collarino con un libretto di ricette: Fragolì Toschi, infatti, è un liquore dalle molteplici occasioni di consumo. Piacevole dopo pasto serale o ottimo aperitivo, se abbinato a spumante o prosecco; ingrediente prezioso per le insalate di frutta e per i cocktail, Fragolì diventa una raffinata golosità per le cene con gli amici se servito in bicchierini di cioccolato.

“L’arrivo negli Stati Uniti è il passo ulteriore di una strategia commerciale che ha portato Fragolì ad affermarsi anche in mercati esteri come Germania, Repubblica Ceca, Inghilterra e Canada”, continua Massimo Toschi. In Germania in particolare, il Fragolì è stato inserito in importanti catene distributive (Kaufland, Edeka e Metro). Un’annata eccellente per Toschi Vignola: nel primo semestre dell’anno l’azienda ha registrato un +11% del proprio fatturato. Per quanto riguarda il Fragolì in specifico, il giro d’affari dell’export è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo del 2005, arrivando a rappresentare il 35% del volume di vendita totale realizzato dal prodotto. Nei mercati esteri, inoltre, anche prodotti tradizionali come le amarene stanno ottenendo ottimi risultati.

 

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