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CONTRIBUTORS

  • Il Griot: dal tam tam all'e-mail

    Lorenzo Franzi, testo di Livia Grossi. Viaggio nella comunicazione attraverso il cantastorie. Per casta, il griot è detentore della parola non scritta. Vera biblioteca vivente, è capace di ricordare eventi, antichi di secoli, che riguardano villaggi, clan, tribù o famiglie

    (continua)

     
  • Corporate blog:
    comunicare l'azienda

    di Gianfranco Fornaciari Direttore Generale di O-one
    Le organizzazioni cercano continuamente nuovi ed innovativi metodi di comunicazione all’interno e all’esterno di esse.

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  • Come parlano
    i colori

    di Federica Bertolotti

    brand project director Treebrand
    Spesso i colori influenzano l’acquisto di un determinato prodotto o semplicemente lo rendono identificabile all’interno di una categoria.

    (continua)

     
  • Il Sonic Branding

    di Filippo Rosi
    Il sonic branding è un aspetto molto importante della strategia di costruzione della marca.

    (continua)

     
  • I podcast e il marketing mix

    di Andrea Di Fonzo
    I podcast non sono più un solo territorio di sperimentazione dei giovani o delle community per fare comunicazione dal basso, autoprodotta e a costo zero. Da una ricerca di BridgeRat

    (continua)

     

Corporate Branding: ADSU

Riconoscibili e vicini ai giovani

In linea generale le Aziende per il diritto allo studio universitario hanno marchi e immagini coordinate fortemente standardizzate, spesso legate ai simboli della città, della provincia o dell’istituzione universitaria della zona geografica nella quale operano.

Così fino ad ora è stato anche per ADSU Parma, che ha recentemente deciso di indire un bando di gara per la creazione di un nuovo marchio e di un’immagine coordinata che offrissero il massimo della riconoscibilità agli studenti spesso bombardati di informazioni, iniziative e servizi il cui patrocinio non è sempre chiaro e rintracciabile.

Con l’intento di offrire soluzioni grafiche e concettuali efficaci, pur nel solco della tradizione, Treebrand ha dato vita al progetto rimanendo fedele ai colori della città, il giallo e il blu, colori storici e riconosciuti da tutti, studenti residenti e non, ma in grado di prestarsi anche a un simbolico dialogo fra i giovani (il giallo è il colore della solarità, della leggerezza) e il mondo delle istituzioni e dei servizi (il blu è il colore del business, della “serietà” istituzionale).

Partendo da questo punto fermo le proposte presentate hanno spaziato da tratti più disegnati e descrittivi ad altri più lineari e rigidi per approdare, nella proposta definitiva, a una rivisitazione della A iniziale dell’acronimo trasformata, attraverso l’inserimento di una forma circolare, in un insieme vagamente antropomorfo, quasi una figura umana che legge.

Le forme e i colori del marchio, per questa loro doppia anima orientata ai giovani e ai servizi loro dedicati, si prestano a essere declinati su un’ampia varietà di supporti, da quelli di uso più consueto alla personalizzazione di bandi, alla realizzazione di stand e alla creazione di materiali informativi specifici per eventi che coinvolgono gli studenti attraverso il bilanciamento, valutabile caso per caso, della componente più leggera e colorata con quella più seriosa e istituzionale del marchio.

“Della proposta definitiva di Treebrand – dice Francesca Bizzi, Responsabile Area Qualità, Comunicazione e Sviluppo Servizi - abbiamo apprezzato soprattutto il valore del dialogo fra due mondi tradizionalmente lontani, quello dei giovani e quello delle istituzioni, un dialogo che trova espressione in un marchio che racconta di un’Azienda solida, autorevole e affidabile ma non autoreferenziale e distante.
Ci è piaciuta l'idea di rendere visibile, attraverso la forma aperta e la posizione insolita e dinamica del marchio, l'apertura all'ascolto degli studenti, la volontà di entrare in relazione con loro, l'impegno a metterci nei loro panni per rispondere alle loro esigenze. Credo che il nuovo marchio sia un passo fondamentale per comunicare con gli studenti, la città, le istituzioni e il territorio, in modo più chiaro e diretto, per esprimere la cultura della relazione e del servizio".




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